La mise en place sulla tavola del ricevimento di nozze

Qual è la perfetta mise en place per il pranzo di nozze? Impara le regole del galateo e presenta ai tuoi ospiti una tavola impeccabile!

Avete un po’ di panico per l’incontro con il catering perché non avete idea di quale sia la mise en place più corretta per il vostro matrimonio? Non preoccupatevi oltre.

Vediamo quali sono le regole del galateo per il ricevimento di nozze!

Cominciamo dai piatti. Disponeteli sempre nell’ordine in cui verranno servite le portate. Si comincia quindi, col sottopiatto, sopra il quale andrete ad adagiare il piatto del secondo o piatto americano, a circa tre cm dal bordo del tavolo. A questo sovrapponete il piattino da antipasto. Il piatto del potage viene generalmente portato a tavola dai camerieri. In caso contrario è l’ultimo piatto che va sistemato a tavola.

Sistemate il piatto del pane, indispensabile per tenere la tavola ordinata, a sinistra del piatto, in alto.

Posizionate le posate partendo dall’esterno e proseguendo verso il piatto. Le forchette vanno alla sinistra del piatto: rivolgete i rebbi verso l’alto. Questa regola non vale per le forchette da ostriche che, invece, vanno disposte alla destra del cucchiaio.

A destra del piatto disponete, invece i cucchiai e i coltelli, con la lama rivolta verso il piatto.

Le posate da dolce vanno sistemate in alto nello spazio libero tra bicchieri e piatto. La forchetta da dolce va disposta con i rebbi che puntano verso destra.

Per quanto riguarda i bicchieri, l’ideale è disporre tre bicchieri partendo da sinistra verso destra in ordine decrescente: calice grande per l’acqua, calice da vino rosso più panciuto e bombato, calice medio a tulipano più sottile per il vino bianco. Metteteli a destra del piatto, in alto. Se volete potete prevedere anche il flute.

Infine, sistemate il tovagliolo alla sinistra delle forchette.

Eccovi! Siete pronte alla sfida del galateo!

Consigli di bon ton per le nozze

La sposa

Ovviamente si parte sempre dalla sposa: se avete optato per una cerimonia religiosa il vostro abito dovrà essere rigorosamente bianco, senza scollature o spacchi eccessivi.

Sarà vostra cura coprire almeno parzialmente le spalle, indossare pochi e semplici gioielli, un trucco delicato e un’acconciatura non troppo vistosa in abbinamento all’abito da sposa.

Vietato indossare l’anello di fidanzamento all’altare… l’unico anello dovrà essere la fede (potete decidere di lasciare l’anello di fidanzamento alla mamma o ad una testimone e indossarlo dopo la cerimonia).

Le fedi, che siano di oro giallo, bianco, rosa o platino, dovranno essere incise internamente con nome del coniuge e data delle nozze.

Se, invece, avete optato per i guanti, andranno rigorosamente tolti una volta arrivate davanti allo sposo, e comunque prima dell’inizio della liturgia.

Il velo da sposa è ammesso solo nelle cerimonie religiose, mentre per quelle civili si può scegliere tra cappelli, velette, cerchietti, fiori e tante altre soluzioni allo stesso modo romantiche ed eleganti.

Il ritardo della sposa è ormai una regola non scritta ma, attenzione, sono ammessi 10/15 minuti di ritardo, oltre è considerato maleducazione (non tanto per lo sposo ma per tutti gli invitati che aspettano proprio voi).

l bouquet della sposa è un dono del futuro marito

Sapevate che, secondo il galateo, il bouquet lo sceglie lo sposo. Deve essere lui a ordinarlo e farlo recapitare a casa della sposa la mattina delle nozze, in veste di ultimo regalo da fidanzato. Per la scelta dei fiori, chiederà ausilio alle amiche della sposa. In merito al lancio, la tradizione vuole che, alla fine del banchetto e prima del taglio della torta, la sposa regali il bouquet di fiori alla sua amica nubile più cara come augurio di nozze entro l’anno. Se le amiche sono piu di una, allora si procede al famoso lancio: rigorosamente di spalle, la sposa tira alla cieca il bouquet verso le invitate. Curiosità: sapevate che il bouquet può essere consegnato anche dalla madre dello sposo.

Il bouquet, infine, è l’ultimo regalo dello sposo alla sua fidanzata.

In alcune regioni italiane è ancora tradizione che la mattina del matrimonio la suocera porti il bouquet alla futura nuora.

Lo sposo

Per quanto riguarda lo sposo assolutamente vietato lo smoking, sia di giorno che di sera.

Via libera invece a tight e mezzo tight, con o senza code, di un colore scuro e abbinato a tutti gli accessori (scarpe, cravatta, gemelli, calze e quant’altro).

Se è previsto il cappello, questo andrà a meno e rigorosamente vietato entrare in chiesa con il cappello in testa (cosa invece permessa alle signore).

Gli invitati

Sarà cura degli invitati, una volta ricevuta la partecipazione di nozze, informare per tempo gli sposi in merito alla loro partecipazione al matrimonio ed, eventualmente, se saranno accompagnati da qualcuno.

Il giorno del matrimonio invece non possiamo pretendere che aspettino ore (e ore e ore) alla location.

O peggio ancora spersi per la città, in attesa che gli sposi facciano servizi fotografici interminabili.

Se si è previsto un momento per il servizio fotografico dopo la cerimonia, invitate gli ospiti a raggiungere la location dove il catering sarà pronto ad accoglierli con un leggero aperitivo, uno stuzzichino, qualcosa per intrattenerli.

Non è carino farli aspettare con la bocca secca e i piedi doloranti!

Ad ogni modo, se gli sposi si attardano, sarà cura della madre della sposa coprire il ruolo di padrona di casa e intrattenere gli ospiti.

Il suo abbigliamento sarà sobrio ed elegante, senza risultare eccessivo.

Le invitate, invece, dovranno indossare abiti eleganti ed adeguati allo stile del matrimonio, senza però apparire eccessive e senza voler rubare la scena alla sposa.

Dovranno indossare pochi gioielli, accessori e trucco sobri ed evitare il bianco e il nero (ammesso solo in cerimonie particolarmente eleganti e formali).